I sistemi di tenuta sono utilizzati per il contenimento dei fluidi, gassosi o liquidi, all’interno di un circuito o di un impianto, per evitare fuoriuscite di materiale verso l’esterno.
I fluidi possono essere non tossici oppure tossici.
Nel primo caso si avrà solo una perdita di efficienza dell’impianto, mentre nel secondo caso si aggiungerà la pericolosità per il personale e per l’ambiente circostante.

Diversi studi hanno stabilito che in molti impianti l’inquinamento maggiore proviene dalle perdite non controllate o non monitorate che generalmente riguardano gli elementi di accoppiamento flangiati, valvole, ecc.

Queste perdite sono dette emissioni fuggitive.

Negli ultimi anni l’attenzione per l’ambiente è aumentata considerevolmente ed il problema dell’emissioni fuggitive è diventato di grande attualità. La naturale conseguenza è che gli impiantisti richiedono ai sistemi di tenuta sempre più efficienza e prestazioni elevate.
Un elemento fondamentale nei sistemi di tenuta è sicuramente la guarnizione.

La guarnizione è un elemento deformabile realizzato con materiali diversi che stretto tra duemezzi (le flange) limita e previene la perdite di fluido contenuto.
La sua azione viene svolta attraverso l’instaurarsi di uno stato tensionale generato da una preventiva deformazione avvenuta nella fase di serraggio.


Una delle caratteristiche di una guarnizione è la deformabilità in quanto deve sopperire alle imperfezioni superficiali ed alle eventuali differenze di tolleranze degli elementi che vengono a contatto.
La pressione generata dallo stato tensionale sulla guarnizione deve essere sufficientemente alta onde poter eliminare gli inevitabili difetti presenti sul sistema di accoppiamento.

Possiamo raggruppare queste imperfezioni sostanzialmente in due gruppi:
• Micro difetti che generalmente riguardano imperfezioni di accoppiamento come: distorsione della flangia, non parallelismo, ecc.
• Macro difetti che interessano invece la rifinitura della superfici di accoppiamento come: graffiature, intagli, ecc.

Un discorso a parte e di particolare interesse invece va fatto sulle lavorazioni meccaniche effettuate per ottenere il grado di rifinitura delle superficie delle flange.
La rugosità delle flange è un parametro fondamentale che va tenuto in considerazione per il calcolo delle dimensioni della guarnizione e delle forze di serraggio, maggiori sono le asperità superficiali più alto è il valore di elasticità richiesto alla guarnizione come pure la forza di serraggio.